Angela's profileLA RENAISSANCEPhotosBlogLists Tools Help

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    March 08

    DIO E' NATO DONNA

    Fino a circa 30.000 anni fa Dio non esisteva. Erano ormai quasi due milioni di anni che l’essere umano calpestava il suolo del pianeta Terra, vivendo e morendo da solo.

    Quando, poi, il concetto di «Dio» cominciò ad apparire tra gli umani, esso era ben diverso dall’attuale; il primo dio era femmina; questo è abbastanza naturale da comprendere perché se Dio è il creatore di tutto, chi meglio di una donna può rappresentare la creazione della vita ed assurgere a simbolo creativo per eccellenza? Chi meglio di lei può prendersi cura delle sue creature, cosi come una madre allatta e si prende cura della sua prole? Fu solo successivamente, con l’avvento dell’agricoltura e l’abbandono della vita nomade che il concetto di Dio iniziò a cambiare. Ci fu quasi un colpo di stato da parte del dio maschile contro la sua antagonista femminile, cosa che relegò le donne, da allora sino ad oggi, in posizione soggiogata e socialmente inferiore rispetto agli uomini.(Pepe Rodríguez.)

    Al di là del fatto che siamo tutti esseri divini, uomini e donne, sono convinta che gli uomini sono stati sempre coscienti della Divinità femminile con la D maiuscola e le hanno sempre temute...le donne non hanno mai ambito al potere, perchè il potere è in loro,è innato, è visibile, è luce, è forza, immaginazione, amore incondizionato, sensibilità, percezione, intuizione, compassione.....e tanto altro ancora....questo è la DONNA....gli uomini ne hanno avuto il terrore...e nel medioevo la mandavano al rogo additandola (non sapendo inventarsi altro) come strega, volevano il suo potere...e non sapendo come ottenerlo l'hanno posseduta, violentata, maltrattata, resa schiava...resa concetualmente inferiore a loro....questo però non è servito a nulla poichè la divinità è una fiamma che arde in eterno, nessuno nonostante gli immani sforzi degli uomini è riuscito in quest'impresa...ed ai girni nostri si cominciano a vedere i risultati.

    Auguri a tutte le DEE.

    P.s L'8 marzo si festeggia la "festa della donna". Si tratta di una festa particolare in cui rametti di mimosa vengono regalati dagli uomini alle donne come segno di rispetto e gratitudine. Bisogna ricordare però che questo giorno ha un'origine triste. Nel 1908, a New York, le operaie dell'industria tessile  Cotton scioperarono chiedendo migliori condizioni di lavoro. Lo sciopero durò alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte dell'opificio e imprigionò le scioperanti nella fabbrica alla quale venne appiccato il fuoco. Le 129 operaie morirono. Fu Rosa Luxemburg a proporre, in ricordo della tragedia, la data dell'8 marzo come giornata di lotta internazionale.

    March 03

    UN POTENZIALE ASSOPITO

    Per quanto possa essere piccolo un uomo,
    dentro di lui dorme un gigante.
    La creatività lo risveglia.
    E non esiste ponte che lo unisca all'universo a eccezione della creatività. Se ti limiti a vegetare, senza creare nulla, non sei in sintonia con l'universo.

    OSHO

    CHI E' UN VERO AMICO

    CHI E' UN VERO AMICO?
    la vera domanda deve essere: "Io sono un vero amico?"
    Sai cos'è l'amicizia?
    E' una forma di amore più elevata.
    In amore è inevitabile che sia presente la brama, nell'amicizia ogni bramosia è scomparsa.
    Nell'amicizia non rimane nulla di grossolano, diventa un fenomeno sottilissimo.
    Non si tratta di usare l'altro, non si tratta neppure di aver bisogno dell'altro: è una comunione.
    Ti senti troppo ricco e vorresti condividere...e sarai riconoscente verso chiunque voglia spartire con te la tua felicità, la tua danza, il tuo canto: ti sentirai obbligato verso di lui.
    Non è l'altro a doverti qualcosa, non è lui a doversi sentire riconoscente erchè gli hai dato qualcosa.
    Un amico non pensa mai così.
    Un amico è sempre riconoscente verso tutti coloro che gli permettono di offrire il suo amore, di dare loro qualsiasi cosa egli abbia in sè........
    L'amicizia deve essere comunione.
    Se hai qualcosa, condividila con gli altri e chiunque sia disposto a condividerla con te, è un amico.
    Non si tratta di un bisogno.
    Non cercherai di sfruttarlo, di farlo sentire in colpa.
    Non lo criticherai minimamente.
    L'amicizia non è un affare.
    l'amicizia è un'esperienza assolutamente umana.
    E' qualcosa per la quale nella nostra biologia non esiste un meccanismo incorporato: non è un fenomeno biologico.
    Quindi nell'amicizia si cresce, non si cade mai.
    Possiede una dimensione spirituale.......

    OSHO